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Democrazia Economica
Diritto ad avere una condizione economica dignitosa: garantire a tutti la disponibilità delle minime necessità compresi alimenti, vestiario, abitazione, sanità e istruzione. Il diritto al lavoro è un requisito fondamentale per la garanzia delle minime necessità. Lo stato deve sostenere chi non è in grado di essere autosufficiente. Questo non è solo un diritto individuale, ma anche un necessità per lo sviluppo collettivo.
Diritto a migliorare la propria condizione: incrementare costantemente il potere d'acquisto delle persone ridistribuendo la ricchezza. Sviluppare l'utilizzo delle risorse locali e sostenere la produzione di beni essenziali per soddisfare il consumo dell'intera popolazione.
Diritto a controllare i mezzi di produzione: dare alle persone il diritto di decidere dell'economia locale: DE sostiene e promuove forme di organizzazione del lavoro il più possibile gestite da sistemi basati sulla cooperazione coordinata, che permettano ad ogni lavoratore di essere imprenditore dell'azienda per la quale lavora, partecipando alle decisioni, agli utili e ai rischi.
Diritto alla sovranità economica nel territorio in cui si vive: diritto di controllo delle risorse territoriali e della programmazione economica da parte della popolazione. La sovranità sull'economia e sulle risorse spetta alle persone che vivono in quell'area. Salvaguardia da ingerenze speculative economico finanziarie esterne.
Alcuni Settori di Ricerca
E di indagine dell'IRP

A fronte di queste premesse altisonanti, sono stati proposti recentemente quattro settori di indagine statistica e probatoria per far fronte a problemi alquanto pressanti per la società nel campo socio-economico e ambientale.

Questi sono:
a. -- Socio-economico
1. Definizione di "Reddito minimo che garantisca le minime necessità".
2. Studio sull'opportunità di aggregazione delle aziende agricole in consorzi per massimizzare  l'ottimizzazione della terra, delle attrezzature e aumento della competitività
b. -- Ambiente
3. Ricerca su Influenza delle foreste sulla piovosità locale per definire se un programma di riforestazione e rimboschimento può favorire la mitigazione dei cambiamenti climatici
c. -- Educazione
4. Didattica in linea con l'evoluzione della psicologia collettiva
5. Metodi di apprendimento
d. -- Energie alternative
6. Esempi di massima utilizzazione delle potenzialità dei materiali
  * per il risparmio energetico
  * per l'autosufficienza energetica
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1. Discussione
Minime necessità intese come alimenti, vestiario, abitazione, cure mediche ed educazione. Nella letteratura classica il calcolo viene effettuato sui soli alimenti o sugli alimenti e su un paniere di beni e servizi.

Il Prof. Machin, inglese,  ha da tempo definito un costo orario minimo, sotto il quale il lavoratore rischia la povertà.
In ogni caso il calcolo dello stipendio o del salario oggi è molto aleatorio e lo si vorrebbe portare ad una maggiore razionalità in base alle reali necessità dell'individuo o della famiglia.

Un esempio, nello stipendio medio troviamo un assegno familiare per ogni figlio/a di 25 euro/mensili, a fronte di un costo calcolato (Univ. Bologna-Verona) di 300€ per figlio/a

Le minime necessità variano sia di periodo in periodo che da zona a zona, in definitiva si possono calcolare a livello Regionale, secondo il parere del Prof. Federico Perali, direttore del Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di Verona.

In effetti si parte dal principio proutista che il diritto alla sopravvivenza è un diritto naturale che dovr� essere inserito nella Costituzione nazionale. Il governo ha il dovere, in effetti, di garantire a tutti la sopravvivenza e fornire gli strumenti per lo sviluppo, oltre la sopravvivenza.

In secondo luogo il reddito minimo dipende dalla ricchezza del paese.
La proposta é di dividere il PIL in due parti, l'una su cui calcolare il reddito minimo con una formula proposta dal Prof. Ravi Batra e l'altra per calcolare gli incentivi, cioé la differenza tra il reddito minimo e il reddito massimo, che possono essere assegnati a coloro che rendono un maggiore servizio sociale, che andrebbe a definire la differenza salariale.

Terzo: necessit� di definire una scaletta dei servizi a diverso contenuto di valore per la società (dai lavoratori manuali, agli insegnati, medici, avvocati, ingegneri...), in base alla loro essenzialità per la sopravvivenza e sviluppo.

Quarto: Calcolo del range salario minimo e massimo, in un particolare momento storico, per mantenere un equilibrato sviluppo socio-economico e non generare conflittualit� sociale (esempio: Le coop. Mondrag�n dei Paesi Baschi, hanno adottato il criterio 1 a 6 la differenza tra salario minimo e salario massimo, il Prof. Ravi Batra, economista proutista, propone 1 a 10).

02-08-2006 Tarcisio Bonotto

PROUT è equilibrio fra:
Necessità delle persone
Garanzia delle necessità primarie (cibo, vestiario, casa, istruzione, sanità)
Distribuzione della ricchezza
Intervento statale
Garantire alle imprese l'acquisto di materie prime, energia e trasporti al prezzo minimo di mercato
Garantire la concorrenza, impedendo la formazione di monopoli e concentrazioni dannose di potere economico
Libero mercato
Controllo diretto dei lavoratori tramite la cooperazione coordinata per le grandi e medie imprese
Gestione a conduzione familiare delle piccole imprese e delle imprese artigiane